Spettacolo “Circe” – Politeatro Milano
Da una parte una Circe molto lontana dalla figura femminile tradizionale che è stata per molto tempo mal interpretata e stereotipata, appiattita nel ruolo della terribile maga, archetipo della donna pericolosa, seduttiva e ingannatrice. È per noi invece molto di più: simbolo e modello contemporaneo di donna potente, non sacrificale, appartiene pienamente a sé stessa ed è capace di destabilizzare e sfidare le griglie comportamentali e i ruoli prestabiliti di una società che fatica a sopportare l’autonomia femminile e il suo rapporto con il potere maschile, da sempre.
Circe ispira, provoca, stimola il racconto e apre alla discussione e ci ricorda che tutti noi abbiamo fragilità e vulnerabilità. La sua storia ci ricorda che è importante essere autentici, abbracciare le emozioni e cercare il sostegno e la connessione con gli altri. Nella ricerca delle nostre fragilità, possiamo scoprire una forza che non avremmo mai immaginato di avere. Una produzione della compagnia Corrado d’Elia con Chiara Salvucci, Menzione speciale al festival internazionale di drammaturgia contemporanea L’Artigogolo | Scrittori per il teatro e Vincitore ex aequo della XVII edizione del Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos per la Sezione Teatro Donna.
con Chiara Salvucci
progetto, scene e regia Chiara Salvucci
drammaturgia Corrado d’Elia, Chiara Salvucci, Cantiere Circe
supervisione drammaturgica Corrado d’Elia
aiuto regia Angelo Donato Colombo
assistenti scenografia Silvia Civran e Marta Passero
tecnico luci Francesca Brancaccio
tecnico audio Gabriele Copes
produzione Compagnia Corrado d’Elia
Acquista i biglietti qui: https://www.mailticket.it/evento/49454/circe
Applausi anche dalla critica: ecco cosa ne pensano i principali quotidiani
Mente Locale – Circe, di e con Chiara Salvucci
Cronaca Milano – Al Politeatro di Milano va in scena “Circe”
Che bello – La forza del femminile in scena al Politeatro di viale Lucania
Web Lombardia – ‘Circe’ al Politeatro di Milano: Chiara Salvucci riscrive il mito e trasforma la vulnerabilità in potere femminile
